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Guida all'acquisto di un immobile nel Principato di Monaco

Acquistare un immobile nel Principato di Monaco da parte di stranieri

Tutti gli stranieri possono acquistare un immobile nel Principato di Monaco anche quando non vi risiedono.

Serve solo un conto corrente bancario e un documento d’identità valido, nessuna altra limitazione.

La professione degli agenti immobiliari nel Principato di Monaco

Nel Principato di Monaco la professione dell’agente immobiliare è regolamentata dalla legge.

Le agenzie immobiliari che vogliono operare nel settore devono ricevere l’autorizzazione da parte del governo monegasco.

Per potere aprire una nuova agenzia è necessario essere di cittadinanza monegasca; un agente immobiliare straniero non può aprirne una nuova, tuttavia può rilevare l’attività di una già esistente.

Nel Principato di Monaco esiste un registro per agenti immobiliari, ma per praticare la professione, non c’è l’obbligo di farne parte.

Contratto preliminare

Il contratto preliminare elenca tutte le informazioni riguardanti la stipula dell’atto notarile, come le generalità delle parti, i dettagli catastali del bene, il prezzo di vendita, i termini e le condizioni di vendita, la consegna, l’entrata in possesso del bene e va indicato il notaio monegasco scelto per l’atto.

L’offerta viene accompagnata da un deposito pari al 10% del prezzo dell’immobile in questione.

L’offerta ha un valore legale, una volta accettata e con il pagamento del deposito effettuato, è un impegno valido per entrambe le parti.

Se l’acquirente dovesse ritirarsi dalla compravendita, il deposito rimane al venditore.

Allo stesso modo, se il venditore non volesse più vendere, il deposito dato viene restituito all’acquirente e il venditore è obbligato dal notaio a versare lo stesso importa all’acquirente a titolo di penale.

In alcuni casi il contratto preliminare può anche essere fatto direttamente dal notaio che riprende tutti i termini dell’offerta nella maniera più dettagliata possibili.

Solitamente ci si rivolge subito ad un notaio quando le condizioni della compravendita sono particolari.

Atto di vendita

L’atto di vendita o rogito è un atto sottoscritto presso un notaio.

Prima della firma definitiva, il notaio verifica il titolo di proprietà del venditore, la regolarità dell’immobile rispetto alle leggi vigenti, eventuali ipoteche che gravano sull’immobile, eventuali pendenze verso l’amministrazione del condominio o con l’amministrazione fiscale.

Gli eventuali debiti saranno saldati dal notaio deducendoli dall’importo della transazione dovuta al venditore.

Il notaio esamina anche i diritti e doveri derivanti da eventuali contratti di locazione in essere, la polizza assicurativa, il regolamento condominiale e i verbali delle ultime assemblee condominiali, gli importi dei lavori approvati e le eventuali procedure giudiziarie in corso.

Il saldo del prezzo viene versato sul conto del notaio, il quale una volta eseguite tutte le verifiche e liquidati gli eventuali conguagli, libera la somma rimanente al venditore.

Il notaio si occuperà di aggiornare lo schedario immobiliare, che consente a chiunque di risalire al proprietario dell’immobile.

I costi della compravendita immobiliare

Sono fondamentalmente due i costi legati ad una compravendita immobiliare: la commissione dell’agenzia d’intermediazione immobiliare e i costi notarili.

I costi legati alla commissione dell’agenzia vengono supportati sia dal venditore che dall’acquirente; per la parte acquirente, così come per la parte venditrice, il costo della provvigione è pari al 3% del costo finale dell’immobile più IVA dunque 3,6%.

I costi notarili corrispondo al 6% e andranno a coprire sia i costi del notaio sia i costi di registrazione.

Per un immobile nuovo comprato direttamente dal promotore i costi notarili e di registrazione sono di 2,5%.

Costi annuali

Nel Principato di Monaco non ci sono tasse legate all’immobile.

Le uniche spese che andranno affrontate durante l’anno saranno quelle condominiali.

Casi speciali

Per gli appartamenti in stabili costruiti prima del 1 settembre 1947, lo stato monegasco ha un diritto di prelazione.

Dopo l’offerta ufficializzata dall’acquirente con il deposito versato, il notaio manda una comunicazione allo stato che ha s sua volta, un mese di tempo per rispondere indicando se faccia uso o meno del suo diritto.

Se decidesse di avvalersi del diritto, lo stato si sostituisce completamente all’acquirente alle stesse condizioni accordate durante la trattativa e dovrà pagare la commissione dell’acquirente + IVA all’agenzia.

Per il venditore non cambia niente.

Gli appartamenti in stabili costruiti prima del 1 settembre 1947 possono sottostare a due differenti leggi:

 

Legge 1291/1235

Questa legge rappresenta una limitazione molto rigida, che riduce in modo considerevole la libertà del proprietario.

Infatti, gli appartamenti soggetti a questa legge possono essere affittati solo in casi specifici:

  • da cittadini monegaschi;
  • da persone residenti nel Principato di Monaco da almeno 40 anni senza interruzione;
  • da persone nate dai genitori monegaschi, da vedove/dai vedovi di cittadini monegaschi, dagli ex-coniugi di cittadini monegaschi…

Le pigioni degli affitti sono calcolate dallo stato e la durata del contratto imposto è di 6 anni.

Nonostante queste restrizioni, è possibile comprare un appartamento sotto questa legge per uso proprio anche se non si è monegaschi o già residenti nel Principato.

 

Legge 887

Gli appartamenti soggetti a questa legge possono essere affittati solo in casi specifici:

  • da cittadini monegaschi;
  • da persone residenti nel Principato di Monaco da almeno 5 anni, oppure da persone che lavorano nel Principato di Monaco da almeno 5 anni;
  • dai parenti del proprietario dell’immobile.

Questa legge risulta essere meno vincolante della precedente, per tanto le pigioni degli affitti non vengono stabilite dallo stato ma è il proprietario a deciderle, tuttavia anche in questo caso la durata del contratto è di 6 anni.

Si può comprare un appartamento soggetto a questa legge per abitarci anche se non si è monegaschi, residenti, o non si lavora nel Principato.